Ipotesi di accorpamento sedi RAI, Petraroia si rivolge al Ministero dello Sviluppo economico ed alla Commissione di vigilanza

Petraroia. Ha espresso perplessità e preoccupazione condividendo le prese di posizioni istituzionali e sindacali
Petraroia. Ha espresso perplessità e preoccupazione condividendo le prese di posizioni istituzionali e sindacali

«In riferimento alle disposizioni previste all'art. 21 del D.L. n. 66/2014 inerente il taglio di 150 milioni per le RAI S.p.A., da conseguire attraverso l'accorpamento delle sedi regionali e della cessione delle quote di RAI Way, si esprime perplessità e preoccupazione condividendo le prese di posizioni istituzionali e sindacali che hanno correttamente evidenziato i rischi connessi con un sistema informativo pubblico in cui venga garantito il pluralismo in ottemperanza alla sentenza della Corte Costituzionale n. 420 del 7.12.1994, e con un arretramento nel controllo tecnologico delle postazioni di ricezione e trasmissione sul territorio che se ottimizzato potrebbe consentire introiti superiori ai 150 milioni di tagli programmati».
 
«Nello specifico di un'ipotesi di accorpamento della sede RAI del Molise, valgono le considerazioni deliberate unanimemente e in via similare dal Consiglio Regionale dell'Abruzzo che evidenziano preliminarmente il diritto dei cittadini ad un servizio pubblico pluralista, libero ed imparziale».
 
E' il contenuto della nota che l'assessore Petraroia ha inviato al sottosegretario del Ministero dello Sviluppo economico, on. Antonello Giacomelli,  alla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, nonché, per conoscenza, alla Deputazione parlamentare molisana ed alle Organizzazioni sindacali.

 

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