Risarcimento a Giarrusso, Frattura: nessun reintegro, nessun risarcimento danni. Quando le vere notizie vengono taciute

Frattura: "Oggi come allora registriamo un'informazione di parte, che si ostina a tacere aspetti rilevanti e dirimenti"
Frattura: "Oggi come allora registriamo un'informazione di parte, che si ostina a tacere aspetti rilevanti e dirimenti"

Campobasso, 13 gennaio 2015 - "Da un'informazione giusta e rigorosa, i cittadini molisani avrebbero dovuto apprendere, in merito alla sentenza di primo grado del ricorso promosso dall'architetto Giarrusso contro questa Amministrazione, una sola notizia, la più importante: il giudice ha respinto le domande principali formulate nel ricorso. E, cioè, nessun reintegro nel ruolo di direttore dell'Agenzia regionale di protezione civile e niente risarcimento danni quantificato da Giarrusso in 500 mila euro. Lo avevamo detto all'indomani della sentenza, lo ripetiamo adesso con la pubblicazione delle motivazioni contenute nella sentenza stessa.

Oggi come allora registriamo un'informazione di parte, che si ostina a tacere aspetti rilevanti e dirimenti, che sappiamo sono il succo della notizia, per dedicarsi a dettagli distorti, in malafede ci viene da sospettare, oltre ogni limite.

Non è un fatto nuovo, ma ancora una volta Telemolise propone servizi con dati e dichiarazioni oggettivamente falsi. Per il rispetto dovuto ai cittadini molisani, fallacemente confusi circa il rischio di un risarcimento milionario dovuto a un presunto "capriccio del presidente della Regione", è giusto far notare che anche questa volta sono state sbandierate cifre iperboliche e abnormi, calcolate come non si sa.
All'architetto Giarrusso, al quale - ecco la notizia artatamente eclissata dall'emittente - il giudice non ha accolto l'istanza principale del ricorso, ossia il reintegro nel ruolo di direttore dell'Agenzia regionale di protezione civile, dunque non c'è nessun "capriccio del presidente", la Regione, stante la sentenza di primo grado, è tenuta a corrispondere la differenza stipendiale tra la carica in questione e quella di dirigente regionale che Giarrusso mantiene, nulla a che vedere con lo spauracchio milionario paventato in televisione. Tale differenza non potrà superare gli 80 mila euro, cifra massima richiesta da Giarrusso stesso e che sarà di gran lunga inferiore visto che chi lo ha sostituito nei mesi successivi, per scelta di questa Amministrazione, non ha percepito compenso aggiuntivo rispetto all'incarico di dirigente regionale.
Come per la vicenda del reintegro negato e taciuto in tv, ci fa specie non aver sentito nello stesso servizio una sola parola sul rigetto della richiesta di risarcimento danni avanzata nel ricorso sempre dall'ex direttore.

Fermo restando che la Regione è già pronta a fare appello, sempre nell'interesse dei cittadini, ci riserviamo di adire le vie legali per il racconto surreale reso dall'emittente su questa vicenda nonché di interessare l'Ordine dei giornalisti del Molise che legge questa nota".

È la replica del presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, al servizio "Il tribunale giudica illegittima la rimozione di Giarrusso", trasmesso nelle varie edizioni odierne dei telegiornali di Telemolise.

 
 
 
 

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