Leopoldo Pilla e Francesco De Feo, c'erano anche loro a Curtatone e Montanara

Cerimonia di commemorazione in Consiglio regionale dei due patrioti molisani in vista dei festeggiamenti per l'Unità d'Italia. Una cartolina postale sarà dotata di annullo speciale filatelico

La cartolina postale. La battaglia di Curtatone con, in alto, De Feo e, in basso, Pilla
La cartolina postale. La battaglia di Curtatone con, in alto, De Feo e, in basso, Pilla

Domani alle ore 10.00, nella Sala consiliare di Palazzo Moffa in Via VI Novembre, si terrà la cerimonia di commemorazione in onore di Leopoldo Di Pilla e Francesco De Feo.
La manifestazione, organizzata dalla Presidenza del Consiglio regionale del Molise in collaborazione con il Circolo Culturale Filatelico di Campobasso, vedrà la partecipazione delle più alte cariche, civili e militari, della nostra Regione.

Il Prof. Ciullo relazionerà sulle fasi salienti della battaglia di Curtatone e Montanara, la celebre battaglia che il 28 maggio del 1848 vide il Corpo dei volontari italiani opporsi alle truppe austriache e nella quale si distinsero per il loro eroismo i molisani Pilla e De Feo.

A Curtatone, nonostante la grande inferiorità, gli italiani combatterono con valore, trattenendo gli austriaci per l'intera giornata e ritirandosi alla fine verso Goito, per evitare l'accerchiamento. A Montanara, invece, gli italiani, dopo avere resistito a numerosi assalti, furono soverchiati e aggirati dagli austriaci. Un gran numero di essi fu fatto prigioniero e solamente pochi riuscirono a ritirarsi, scampando all'accerchiamento.

Il corpo di spedizione toscano soffrì gravi perdite (168 morti, 500 feriti, e circa 1200 prigionieri).
Nonostante la vittoria degli Austriaci, la strenua resistenza permise all'esercito piemontese di riorganizzarsi; il giorno seguente, infatti, i Piemontesi uscirono vittoriosi nella Battaglia di Goito.
Dal punto di vista militare, la battaglia di Curtatone e Montanara fu un evento, tutto sommato, secondario della guerra fra Piemonte ed Austria, ed anche la vittoria di Goito sarebbe stata presto superata dalla ben più amara sconfitta di Custoza.
 
Tuttavia, questa battaglia assunse subito un significato ideale che trascendeva la sua importanza militare, trasformandosi in un simbolo. Giovani volontari, male equipaggiati ed armati, non addestrati, in gravissima inferiorità numerica, avevano tenuto testa, per un intero giorno, ad uno dei più potenti e addestrati eserciti europei, dimostrando tutto il valore della gioventù della nascente nazione italiana.


 

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