Sanità, la Conferenza delle Regioni delibera il fondo di solidarietà per il Molise. Frattura: impegno di grande consistenza

Frattura: "Ne saremo capaci forti dei traguardi già ottenuti via via grazie a un lavoro di squadra che vede impegnati tanti professionisti seri e capaci"
Frattura: "Ne saremo capaci forti dei traguardi già ottenuti via via grazie a un lavoro di squadra che vede impegnati tanti professionisti seri e capaci"

Campobasso, 17 dicembre 2015  -  Le Regioni investono nel rilancio della sanità molisana. Deliberato oggi in Conferenza  il fondo di solidarietà per il risanamento dei conti del Molise: 30 milioni di euro confermati per il 2015, 25 milioni per il 2016 e 18 milioni per il 2017. Ne dà notizia il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura. "Oggi dalla Conferenza un altro segnale di attenzione per noi importantissimo: siamo grati alle Regioni per quanto accordato e riconosciuto al Molise", la sua dichiarazione al termine dei lavori.

"La concessione del fondo di solidarietà, di sostanza vista l'entità finanziaria ripartita nel triennio 2015-2017 - evidenzia il presidente Frattura -, è sicuramente un gesto di vicinanza, che corrobora la capacità di mutuo sostegno che il sistema Regioni sa mettere in campo, ma è anche e soprattutto un attestato di credibilità al lavoro di risanamento che la Regione Molise, con i suoi uffici, sta portando a compimento. Le Regioni fanno la nostra stessa scommessa, investono con noi nel rilancio della nostra sanità: entro il 2018 l'equilibrio finanziario".

"Ne saremo capaci forti dei traguardi già ottenuti via via grazie a un lavoro di squadra che vede impegnati tanti professionisti seri e capaci, per buona pace di chi trova soddisfazione a negare la realtà dei fatti e a denigrare l'operato, l'impegno e la dedizione del nostro direttore generale della Salute, la dottoressa D'Innocenzo, e di un semplice architetto di campagna: a quanto pare, entrambi, più credibili che dei noti medici che in passato hanno amministrato la nostra sanità, portandola ai livelli che sappiamo", conclude il presidente Paolo Frattura.

 
 
 
 

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