Consiglio regionale, passa la razionalizzazione della spesa

Palazzo Moffa, Sala consiliare. Il momento della votazione
Palazzo Moffa, Sala consiliare. Il momento della votazione

Contribuire al processo di razionalizzazione delle spese del personale attraverso una riorganizzazione strutturale degli apparati amministrativi ispirati al principio della semplificazione, razionalità, produttività anche in relazione a quanto previsto dal Decreto legislativo n.150/2009, in ordine alla compatibilità tra le retribuzioni accessorie e il sistema della valutazione meritocratica.

Sono queste le motivazioni che sono alla base della Proposta di legge n.230 della Giunta regionale concernente  le "Iniziative finalizzate alla razionalizzazione della spesa regionale" che, nella tarda mattinata di oggi, è stata approvata dal Consiglio regionale con diciannove voti favorevoli, due astenuti (Chierchia e Romano) e nove assenti (Chieffo, Di Falco, Iorio, Leva, Petraroia, Pietracupa, Romagnuolo, Scarabeo e Tamburro). Una Proposta di legge resasi necessaria, tra l'altro, a seguito dei rilievi di costituzionalità fatti dal Governo dinanzi alla Suprema Corte in ordine ad un precedente intervento legislativo.

Il nuovo provvedimento interessa un notevole numero di  dipendenti regionali, quelli ricompresi nella cosiddetta "area quadri", di cui la Legge Finanziaria regionale per l'anno 2009 aveva rideterminato le relative percentuali di indennità. Successivamente, la Finanziaria regionale del 2010 ne aveva ripristinato le misure originariamente previste. Di qui, l'impugnativa del Governo, secondo il quale la percentuale deve essere determinata in sede di contrattazione collettiva.
 
La nuova Proposta di legge  mira a superare il contenzioso costituzionale e a garantire il raggiungimento di significativi livelli di riduzione della spesa per il personale autorizzando la Giunta regionale ad operare la revisione dell'istituto mediante contrattazione sindacale. Inoltre, è stato previsto che gli Apparati amministrativi del Consiglio regionale siano coordinati dal Direzione generale della Giunta e, di conseguenza, sia revocato l'incarico di Segretario generale attualmente in essere.

 

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