Marca Adriatica, ipotesi macroregione a tre

Pescara, Confindustria. Da sinistra nella foto: Marramiero, Chiodi, Baldassarre, Iorio e Rotolo
Pescara, Confindustria. Da sinistra nella foto: Marramiero, Chiodi, Baldassarre, Iorio e Rotolo

"Marca Adriatica. Abruzzo, Marche, Molise al Futuro". E' il titolo di un incontro che ha avuto luogo questo pomeriggio a  Pescara presso la sede di Confindustria.  I lavori sono stati introdotti da Enrico Marramiero, Presidente Confindustria di Pescara, mentre Enrico Rotolo, Presidente del Terziario Avanzato della Confidustria di Pescara, ha moderato il dibattito.
 
Sono intervenuti  il Senatore Mario Baldassarri,  il Presidente della Regione Abruzzo,Giovanni Chiodi, e il Presidente della Regione Molise, Michele Iorio, il quale ha posto l'accento sulla necessità di «far ricorso a tutte le possibili iniziative che consentano ai territori di svilupparsi lavorando in sinergia tra loro per fare massa critica e creare sviluppo e crescita socio-economica».

«L'Euroregione Adriatica - ha ricordato Iorio - nasce a Termoli nel 2004 pensando proprio alla realizzazione di un grande organismo  che unisca venti milioni di cittadini, appartenenti a varie regioni ed enti locali, a loro volta parte di diversi Stati e accomunati dall'essere bagnati dal Mare Adriatico. Tutti questi soggetti istituzionali, economici, scientifici e culturali sono legati da una storia comune millenaria, da rapporti antichi e da interessi reciproci, che hanno al centro la realizzazione di una concreta  politica adriatica in un'ottica mediterranea per creare nuovo sviluppo e crescita diffusa e duratura. Un processo di messa in campo di sinergie comuni a cui il Molise ha lavorato molto e che ha visto in questi anni nascere rapporti stabili tra istituzioni, tra aziende e tra esponenti della cultura».

«In quest'ottica - ha chiarito il Presidente -  si inserisce molto bene il rapporto tra Molise, Abruzzo e Marche che si trovano ad essere il baricentro dell'Euroregione Adriatica e possono ben operare, anche all'interno delle politiche nazionali, e nell'ottica federalistica, per trovare progetti comuni, programmi di sviluppo condivisi e iniziative da intraprendere nell'interesse reciproco».

 

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