Capracotta, "Una comunità di montagna a 150 anni dall'Unità d'Italia"

Capracotta. Da sinistra nella foto: l'On. Rosy Bindi e il Vicepresidente Mario Pietracupa
Capracotta. Da sinistra nella foto: l'On. Rosy Bindi e il Vicepresidente Mario Pietracupa

Il Vicepresidente della Regione Molise, Mario Pietracupa, ha partecipato questo pomeriggio a Capracotta alla cerimonia di consegna della Medaglia di bronzo al Merito civile alla comunità del paese altomolisano, conferita ufficialmente dal Ministro dell'Interno, su Decreto del Presidente della Repubblica, il 14 marzo scorso.

«Oggi ricordiamo con commozione e profonda rinascenza - ha detto Pietracupa - la straordinaria capacità di resistenza agli stenti della popolazione capracottese, costretta a rifugiarsi nei paesi vicini quando, nel 1943, le truppe tedesche occuparono il territorio altomolisano e demolirono quasi interamente il patrimonio edilizio di Capracotta, provocando la morte di diversi civili».
Molto sentiti e partecipati i momenti della consegna della medaglia e della deposizione delle corone di fiori ai piedi delle due targhe che, nella centralissima Piazza Stanislao Falconi, ricordano i caduti delle due Guerre mondiali.

Invitato insieme al Vicepresidente della Camera, Rosy Bindi, ad un interessante convegno dal tema "Una comunità di montagna a 150 anni dall'Unità d'Italia", Pietracupa ha aggiunto: «Da molisano che ama la sua terra, partecipo con orgoglio a questa manifestazione. I 150 anni dell'Unità d'Italia, che oggi celebriamo e festeggiamo, sono serviti principalmente a far sentire di nuovo vivo il nostro senso di appartenenza e a rendere questo Paese unito e unico, nonostante tutto quello che succede».

 
«Noi resisteremo tenacemente - ha proseguito, rispondendo a una domanda sul futuro dell'Italia e del Molise - per mantenere intatta la nostra identità. Che nessuno cancelli la nostra storia o ci dica dove dobbiamo andare a farci curare. Certo, il federalismo ha un senso importante, soprattutto quando ci viene chiesto di spendere le risorse in maniera oculata. E', però, altrettanto importante che il popolo molisano non venga sacrificato e cancellato in ossequio ad una politica che si basa soltanto sui numeri.  Bando alla retorica politica e bando anche al disfattismo. Per restare in vita e affrontare il futuro con dignità serve soprattutto l'ottimismo e la capacità di fare squadra. Cerchiamo, dunque, di intercettare le esigenze dei cittadini e ascoltiamoli».


«Su questo bisognerà lavorare tanto - ha concluso - facendo autocritica e utilizzando le risorse in maniera sensata e trasparente. E sempre, esclusivamente, nell'interesse generale».

 

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