Neoplasie del colon-retto

 

I tumori del colon-retto spesso sono riconducibili a stili di vita e familiarità. Fattori di rischio maggiormente noti sono rappresentati da eccessivo consumo di carni rosse e di insaccati, farine e zuccheri raffinati, sovrappeso e ridotta attività fisica, fumo ed eccesso di alcool. Fattori di protezione sono invece rappresentati dal consumo di frutta e verdure, carboidrati non raffinati, vitamina D e calcio e dalla somministrazione di antinfiammatori non steroidei per lungo tempo. Ulteriori condizioni di rischio sono costituite da altre patologie del tratto intestinale come la malattia di Crohn e la rettocolite ulcerosa. Nel 2-5% sono presenti suscettibilità ereditarie riconducibili a sindromi in cui sono state identificate mutazioni genetiche tipo la poliposi adenomatosa familiare (FAP) e la sindrome di Lynch.

Nella nostra regione le neoplasie del grosso intestino, comprendendo in esso i tumori del colon, giunzione retto-sigmoidea, retto, ano e canale anale, sono nel complesso i tumori più frequenti a prescindere dal genere, essendo sia le neoplasie prostatiche che quelle mammarie correlate rispettivamente al genere maschile e femminile. Per tali neoplasie non si rilevano particolari differenze intraregionali: si osserva una lieve incidenza nel distretto di Isernia, tuttavia non significativa. Il dato più rilevante è che, per i tumori di questo distretto, l'incidenza risulta superiore a quella della media del Sud Italia e sostanzialmente sovrapponibile alla media nazionale. 

Anche per questa neoplasia nella nostra regione è attivo il programma di screening.

 

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